PROVA DI ABILITAZIONE

 

di Sebastiano Padoan

Come il solito, TropicAir ha i voli ad orari impossibili! Sveglia alle 2 AM. Dopo aver fatto la doccia, firmato il testamento e messo quello che il Presidente chiama la divisa (meno male che abbiamo le ali di finto oro attaccate sulla tasca o tutti ci scambierebbero per dei vagabondi), aspetto invano fuori dal motel di -2 stelle “Dormi se ci riesci”. Il minavan della compagnia doveva arrivare alle 2:45 per portarmi all’aeroporto che dista piu’ di due ore di macchina, ma sono gia’ le 2:55 e nessun segno del Mercedes!

Decido quindi di chiamare un taxi. In meno di 50 minuti sono all’aeroporto (sembrava di essere in un’abitacolo di F1). Logicamente devo pagare questo tassista abusivo con soldi delle mie tasche!

3:50 - Vado nella sala briefing. Un’occhiata alle condizione metereologiche &ldots; Oh my God!! Previsto forte vento e heavy rain. Perfetto per questa prova di abilitazione.

4:30 - Esco per fare il solito controllo dell’aeromobile. Come il solito il pilota prima di me si e’ dimenticato di chiudere le porte, quindi devo scacciare le solite coppiette che si scambiano “gesti affettuosi” sdraiati nei sedili di prima classe (che poi non so perche’ la chiamino cosi’ visto che lo spazio tra una sedia e l’altra e’ di pochi millimetri). Mi viene la brillante idea di controllare il carburante. Il Prez mi aveva assicurato che per le prove non c’e’ nessun problema, “SERBATOI PIENI” aveva urlato quando lo avevo chiamato. Ed invece eccoci qui con poco piu’ di 10 galloni e senza un soldo per acquistare benzina. Ma cosa vedo qui vicino &ldots; un aereo della United abbandonato! Con un lungo tubo faccio il ponte dal loro serbatoio al mio, succhio dentro il tubo (come si fa per riempire le bottiglie di vino) e dopo 15 minuti di paura &ldots; TATAN Serbatoi pieni e senza spendere un centesimo!

5:30 - nessun passeggero al misero Gate di TA, mhmm ho come uno strano presentimento. Entro nell’aeromobile e trovo un bigliettino sulla porta del cockpit:

“Caro Sebastiano, siccome e’ la tua prova, nessuno si fidava di volare con te. Farai questo volo da solo e a tue spese! Il Prez.”

Chi chi avra’ messo il biglietto sulla porta? Non ho visto nessuno entrare!

Va be’.

5:40 - Richiesta alla torre. Taxi e Take Off.

Sorvolo qualche isola, la pioggia che batte sul parabrezza e scivola giu’, mi fa un po’ di tristezza. Eccomi arrivato fuori delle nubi, a 9600 feet. Vedo un’alba meravigliosa.

A trenta minuti dal decollo meta’ dei pannelli vanno fuori uso! Ecco il solito scherzo da prete. Ora devo volare senza quell’aiutino. Cosa sara’ stato a mandare in tilt quei Gauges? Guardando piu’ attentamente vedo che dell’acqua e’ entrata. Il settore tecnico aveva fatto il proprio lavoro secondo gli standard Tropic Air. Aveva riparato quel buco con del nastro isolante!

Comunque sia sono in vista delle coste Statunitensi. Eccomi che mi preparo per l’atterraggio. Il vento mi fa mettere l’aereo in una posizione obliqua. L’atterraggio non e’ fantastico (dovuto al vento e alla mancanza della strumentazione), ma l’importante e’ che ho riportato il carroccio a terra.

Mi aspettavo di trovare un gruppo di tropicani e tropicane a darmi il benvenuto, ma questo non e’ accaduto.

Eccomi scendere dall’aereo, chiudere le porte e andare solo soletto nella prima bettola a bermi qualche gallone di Rhum!

Seba - TA111

 

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